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Prove di resistenza agli urti

Sono state effettuate all’istituto “Verona Trento” di Messina, ad aprile 2006, secondo le norme UNI 8201 e UNI 9269 P e sono state eseguite sulla seguenti tipologie di parete:

  • K-wall 140-120 “C” non a vista, rivestita di intonaco da un lato e di cartongesso dall’altro (parete usata come tamponamento esterno);
  • K-wall 80-80 “C” a vista, rivestita di cartongesso da entrambi i lati (parete usata per tramezzature interne).

 

La parete k-wall 140-120 è stata fissata, mediante bulloni, ad angolari in acciaio zincato 60X60mm, di spessore 1mm, a loro volta fissati alla sottostante struttura in acciaio, realizzata conformemente alle norme. La parete è stata successivamente rifinita sul lato esterno (lato di prova) con: 1° strato di malta rasante; 2° strato con rete in fibre di vetro; 3° strato di malta rasante; 4° strato con intonaco, costituito da sabbia e cemento dello spessore di 1,5cm. Sul lato interno sono state avvitate delle lastre di cartongesso sui profili a “C” del pannello.
Per l’esecuzione della prova sulla parete K-wall 140-120 “C” non a vista, rivestita di intonaco da un lato e di cartongesso dall’altro (parete usata come tamponamento esterno), in accordo con la norma UNI 9269 P, per testare la resistenza della parete agli urti di sicurezza, sono state necessarie due prove d’urto:

  • prova d’urto da corpo duro di piccole dimensioni (sfera d’acciaio da 1 Kg);
  • prova d’urto da corpo molle di grandi dimensioni (sacco riempito di sferette di vetro di 50  Kg)

Le prove sono state eseguite in ordine di severità crescente. Si è cominciato, quindi, con la prova d’urto da corpo duro di 1Kg, dando, in successione, 10 colpi, con energia richiesta dalla normativa, nei cinque punti d’impatto scelti precedentemente.
I risultati ottenuti sono stati gli stessi per ogni punto: si è avuto un graduale aumento delle dimensioni (diametro e profondità) dell’impronta, sino all’espulsione finale del solo intonaco (1,5 cm) in quel punto e gli spostamenti sono stati dell’ordine di decimi di millimetro. Non si sono avuti, inoltre, degradi in altre parti della parete. Il polistirene, quindi, non è stato assolutamente alterato dall’urto.
Successivamente, è stata eseguita la prova d’urto da corpo molle di 50 Kg.. Sono stati dati, in successione, 3 colpi nei punti d’impatto scelti precedentemente.
I risultati ottenuti sono stati gli stessi per ogni punto: si sono verificate delle forti vibrazioni della parete, ma nessun danno ai pannelli, eccetto una lesione del polistirene sul lato interno, che si è andata via via incrementando con i vari urti. Inoltre sui punti posti in corrispondenza delle giunzioni con gli altri pannelli sono state rilevate delle lievi lesioni, che hanno interessato solo pochi millimetri di intonaco.
Grazie all’elasticità dell’EPS e delle armature metalliche, le deformazioni che il pannello ha subito sono state solo di tipo istantaneo e al termine delle prove è stato constatato che la sua verticalità è rimasta inalterata.
L’esecuzione della prova sulla parete K-wall 80-80 “C” a vista è in fase di svolgimento.

 

Download: certificazioni urti



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